L’Integral Institute

 fondato da Ken Wilber

     www.integralinstitute.org 

email  training@integralinstitute.org

 

        L’INTEGRAL  INSTITUTE E LA PRATICA INTEGRALE

1-L’Integral Institute fondato da Ken Wilber    2-La Pratica Trasformativa Integrale [PTI]

3-Applicazioni del modello integrale                  4-alcuni dei membri fondatori

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Tel.: 347 4418930  -  049 8648301      redazione Alba Magica  email albamagica@iol.it
sito principale di riferimento: 
www.celestinian-center.com    in italiano     

Alba Magica Edizioni: Libri, Rivista, CD,Attività, Corsi, ecc. : www.albamagica.com

http://wilber.shambhala.com  in  inglese, che contiene anche i brani tradotti riportati sopra e l’elenco delle opere in inglese

 

Casella di testo: Alcuni dei membri fondatori di alcune delle maggiori branche dell’Integral Institute
    Integral Psychology 
Robert Kegan, Francisco Varela, David Chalmers, Roger Walsh, Frances Vaughan, Michael Murphy, T. George Harris, Susann Cook-Greuter, Don Beck, Robert Forman, Bert Parlee, Nathaniel Branden, Leland Johnson, Allan Combs, Raz Ingrasci, Brian van der Horst, Edith Zundel, Adam Engle, Frank Visser, Peter McNab, Thomas Jordan, William Torbert, John Rowan, Antony Arcari, Jenny Wade, Kaisa Puhakka, Joel Funk, Mike Mahoney, David Deida, Connie Hilliard, Dick Mann, Michael Zimmerman                              
  Integral Business –Affari
Warren Bennis, Bob Richards, Fred Kofman, Sam Bercholz, John Forman, Tony Schwartz, Ian Mitroff, Jim Stuart, Eric Klein, Bob Anderson, Joann Neuroth, John Cleveland, Marilyn Hamilton, Michael Putz, Daryl Paulson, Tami Simon, Leo Burke, Geoffrey Gioja, Michel Bauwens, Paul Landraitis, Rick Strycker, Larry Greene, Yasuhiko Kamura, Deepak Chopra, Jordan Gruber, Byron Belitsos, Fred Studier, Joe Firmage   
     Integral Politics 
Gregory Wilpert, Lawry Chickering, Jim Garrison, Drexel Sprecher, Tyler Norris, Mark Gerzon, Jack Crittenden, Michael Ostrolenk, Debora Lerner, Jim Turner, Waheed Hassan, Tom Rautenberg, Keith Thompson, Alex Burns, Georgie Anne Geyer, Kees Breed, Ray Harris, John Steiner, Gus diZerega, Thomas Jordan, Margo King, Mark Selig, Sara Ross, Rob Fersh, Maureen Silos, Reginald Daniel, Christy Carpenter, Mike McDermott, Bill Ury, Paul van Schaik, Barbara Cavanaugh, Betsy Lehrfeld
     Integral Medicine
Alexander (Sandy) Astin, Jack Crittenden, Robert Thurman, Helen (Lena) Astin, Antony Arcari, A.V. Ashok, Linda Campbell, Janis Claflin, Gordon Dveirin, Warren Farrell, Kate Fotopoulos, Bill Godfrey, Ray Greenleaf, Andy Hertz, Patrick Howley, Richard Slaughter, Dan Spinner, Bud Stone, Arthur Zajonc, David Scott, Rachel Kessler, Sylvia Timbers, Fred Kofman, Toni Murdock, John Petersen, Petra Pieterse, Dean David Shrader 
  Integral Law and Criminal Justice
 –Legge e Giustizia
Jim Turner, Betsy Lehrfeld, Jake Gibbs, Dennis Giever, Randy Martin, Thom Gehring 
  Integral Art 
Alex Grey, Carlo McCormick, Anne Barclay Morgan, Stuart Davis, Fariba Bogzarin, Haydn Anthony, Zack Gould, Warren Bellows, David Zindell, Ronit Herzfeld, Karin Swann, Mark Riva, Les Kahn, Philip Rubinov Jacobson, Ed Kowalczyk, Barra Kahn 
  Integral Ecology
Chris Desser, Michael Zimmerman, Gus diZerega, Ian Wight, Sean Hargens, Alan Atkisson, Matthew Kalman  
  Integral Spirituality 
Father Thomas Keating, Deepak Chopra, David Deida, Andrew Cohen, Roshi Bernie Tetsugen Glassman, Saniel and Linda Bonder, Sam Bercholz, Brother David Stendl-Rast, David Frenette, Richard Baker, Michael Lerner, Rabbi Zalman Schachter Shalomi, Roger Walsh, Michael Murphy, George Leonard, Brother Wayne Teasdale, Frances Vaughan, Michal Levin, Graeme Chapman, Craig Hamilton, Robert Thurman, Jessica Dibb

BOARD OF DIRECTORS/ CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Include l’Active Board Members e il  Directorial Advisors.  Di volta in volta i membri dell’Active Members ruotano divenendo Directorial Advisors, e gli Advisors ruotano su votazione dei Membri.

  Active Board Members

Ken Wilber, Samuel Bercholz , Jackson Crittenden

  Directorial Advisors

Roger Walsh, Frances Vaughan, Michael Murphy

 

    

 

 

 

Casella di testo: 1]- L’INTEGRAL INSTITUTE, PER L’INTEGRAZIONE PRATICA DELLE CONOSCENZE, COSTITUITO PER INIZIATIVA  di KEN WILBER, è operativo dal 2000, e, attraverso il sito dell’Integral Institute www.integralinstitute.org ; email  training@integralinstitute.org - dal mese di agosto 2003. Con gruppi di consulenza di altissimo livello per  l’impostazione integrale dei problemi in qualsiasi àmbito. Una continua documentazione in Italia è fornita dalla Rivista e dall’omonimo giornale Alba Magica e dal sito www.celestinian-center.com che fanno riferimento al Celestinian Center in Italia, Centro per lo sviluppo del potenziale umano, e all’A. dell’opera KEN WILBER, una sintesi, Eaco Cogliani. 

I riferimenti diretti di Wilber sono 
www.kenwilber.com 
(sito ufficiale) portale  diretto di Ken Wilber
www.integralinstitute.org 
(sito proprio dell’Integral Institute) 
 http://wilber.shambhala.com 
 (casa editrice americana delle opere di Wilber)
- che ha provveduto anche alla pubblicazione delle collected works e mette sul sito numerosi estratti, interventi, interviste, iniziative di Wilber e altri tradotti. Questi brani estratti, sintesi, iniziative, sono inseriti  nel presente sito e nel sito italiano www.celestinian-center.com che ha dedicato una sezione principale a Ken Wilber con la pubblicazione di brani delle opere e sintesi. 

Ricordiamo la definizione di Wilber:            
L’Integral Institute sostiene che approcci  parziali e frammentari a problemi complessi sono inefficaci. Nell’impostare problemi di significato e trasformazione individuale e personale, come nell’incrementarsi di problemi sociali quali la guerra, la fame, le malattie, la sovrappopolazione, l’ecologia, l’alloggio, e l’educazione, approcci parziali e frammentati vanno sostituiti con soluzioni che siano più comprensive, sistematiche, avvolgenti (complete) – e integrali. 
In accordo con questa impostazione, l’Istituto si propone quattro obiettivi:
1. Integrare il più largo numero di ricerche dal più largo numero di discipline – incluse le scienze naturali (fisica, chimica, biologia, neurologia, ecologia), arte, etica, religione, psicologia, politica, affari, sociologia, e spiritualità.
2. Sviluppare prodotti pratici  e servizi da queste ricerche – che possono essere usati dagli individui nel loro sviluppo; o da gruppi, negli affari, nelle organizzazioni nazionali e internazionali.
3. Applicare la conoscenza integrata e il metodo per risolvere i problemi relativi a questioni critiche e urgenti, specialmente i seri problemi politici, di salute, educativi, degli affari, e dell’ambiente, che stanno di fronte all’umanità. 
4. Creare una Comunità Culturale  Integrale mondiale – con comunità di Pratica Integrale, comunità nazionali e internazionali, come con l’Integral Institute University. 
   L’Integral Institute funziona come il sito primario di ricerche e applicazioni integrali; come un generatore di servizi di consulenza, seminari e conferenze; come un network dei più influenti teorici integrali da tutto il mondo; e come un’organizazione aperta per seminare ed applicare metodi integrali ai problemi complessi in una larga varietà di campi, personali e professionali. La missione dell’Istituto è di assistere la gente e le organizzazioni lungo linee bilanciate, comprensive, integrali e sostenibili per migliorare consistentemente la qualità della vita su questo pianeta. E’ convinzione fondante dell’Integral Institute che aiutando gli individui, le società, le organizzazioni, i governi, le associazioni non governative, e le comunità a divenire integralmente informati, essi possono condurre allora efficacemente i loro corsi e prendere decisioni più sagge e sane per l’oggi e per il futuro; successivi sviluppi, strategie d’intervento per aiutare a risolvere i loro problemi; e più oltre impegnare succesivamente le loro risorse per ottenere le soluzioni desiderate in consonanza con una sostenibilità integrale.
Poiché l’Integral Institute è specializzato in Sistemi Operativi Integrali [integral operating systems- (IOS)] che possono aiutare ogni organizzazione a riorientarsi in una modalità più equilibrata e comprensiva, cioè serve come un’ “organizzazione per altre organizzazioni”, aiutandole a disegnare sistemi operativi che attingono alle loro risorse e utilizzano potenziali precedentemente negletti negli individui e nelle organizzazioni.
   L’Integral Institute sta anche organizzando la prima Integral Learning Community, le cui linee sono state anticipate in Integral Naked (vedi sito dell’I.I.), ma il cui programma in forma più completa può essere visto al Integral University. Assistendo le persone nelle varie applicazioni per divenire più equilibrate e globali nelle loro decisioni, l’Integral Institute ritiene che ciò può essere d’aiuto per un incremento collettivo nella saggezza e salute di base per il pianeta e per le future generazioni.

Alba Magica rivista di approfondimento spirituale e scientifico della nuova era  viale Fulvio Testi, 216   20126  Milano    

telefoni centralini  0498648301  3474418930

www.celestinian-center.com    albamagica@iol.it

Informazioni ai telefoni, email e sito sopra

 

Energie sottili e mondo fisico

3]- Applicazioni del Modello Integrale                                                                                                

 

Politica-Medicina-Affari-Educazione-Spiritualità-Relazioni e nell’Assistenza Sociale-Ecologia integrale-Studi sulla Coscienza-Visioni del mondo-Minoranze discriminate-UNICEF-Pratica Trasformativa Integrale [PTI]. Nel capitolo di One Taste del 14 ottobre 1997 (pp.234-237) c’è una breve lista di alcune delle applicazioni che altri ricercatori hanno fatto in diversi campi, di questo modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Certamente il modello ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’ è solo un semplice sommario dell’approccio ‘Olonico’ che in realtà include quadranti, livelli, linee, stati, tipi, e reami. Ma è utile semplificare tutto nel modello di ‘tutti i livelli e tutti i quadranti’. Da quando One Taste fu pubblicato all’inizio del 1999, l’interesse per questo tipo di approccio integrale è cresciuto considerevolmente. Parte di ciò cominciò quando Bill Clinton lesse The Marriage of Sense and Soul e scrisse di sua mano una lettera su questo. Dette poi il libro ad Al Gore che, in un lungo pezzo sul The New  Yorker magazine, lo definì ‘uno dei miei nuovi libri preferiti’. Il fatto che il giornale liberale New Yorker abbia riassunto i contenuti di Sense and Soul senza ironizzare, rese queste idee in qualche modo popolari per l’intellighenzia. Ad ogni modo e per varie ragioni, le applicazioni di una visione più integrale, sono fiorite negli affari, nell’educazione, nella sanità e perfino nella riforma carceraria. Menziono tutto questo perché è l’argomento su cui più che ogni altro ricevo domande, cioè i vari tipi di applicazione del modello olonico integrale nel ‘mondo reale’.

Ecco brevi esempi di quanto sta succedendo.                                                                              

 

Applicazioni pionieristiche dell’Approccio Integrale

[riportato dalle pubblicazioni dell’Integral Institute e da quanto riportato sui siti e riviste sopra elencate in Italia]

- Le specifiche applicazioni di un approccio Integrale sono molte. Poichè il modello era sviluppato da un esame culturale trasversale di capacità disponibili dell’essere umano, un Approccio Integrale può essere usato per facilitare virtualmente ogni ricerca umana. Il nostro approccio continua ad essere, ad ogni modo, basato sulla attuale ricerca, evidenza, e dati, dovunque sia possibile. Perciò, uno degli obiettivi primari dell’Integral Institute é continuare a supportare la ricerca estensiva in aree di specifici problemi e questioni, nel tentativo di imparare più efficacemente come gli approcci integrali possono aiutare ulteriormente a risolvere molti dei problemi del mondo. Questa ricerca é, e continuerà ad essere, resa accessibile a chiunque desidera trarne vantaggio.                                       

Specifici progetti di ricerca includono:

Trasformazione personale psicologica e spirituale; Ecologia globale; Integral business e pratiche organizzative; Medicina Integrale; Fame nel mondo; Educazione (nel primo, secondo, terzo mondo); Politica internazionale; Città integrale e progettazione comunitaria; Risoluzione integrale dei conflitti; Sviluppo Organizzativo in Generale (IOS apps); Trasformazione Personale e Pratica Trasformativa Integrale [PTI].

I dettagli di questi progetti sono in fase di sviluppo da parte dei gruppi di  lavoro in ciascuna di queste aree (diamo in fondo al paragrafo unidea dei partecipanti ai gruppi di lavoro, che naturalmente si possono moltiplicare nelle varie realtà in tutto il mondo). Per questa visione generale possiamo dare una breve descrizione di ciò che questi progetti integrali hanno in comune (rinviando ai siti e riviste sopra descritti per il continuo aggiornamento e partecipazione): vale a dire ciascuno di essi esamina una particolare area (ecologia, educazione, medicina, politica internazionale, trasformazione personale, ecc.) e focalizza sui temi così: Quali aspetti di questo problema sono stati ignorati dagli approcci integrali? Come una analisi integrale può far luce in queste aree trascurate? Assumendo un approccio più completo e bilanciato, possiamo dare evidenza e fornire dati. Come un approccio più integrale attualmente aiuta a risolvere questi  problemi finora di difficile trattamento?                                                                                                       

In ecologia, per esempio, abbiamo presentato (alla Conferenza di Esalen sul capitalismo integrale) un’analisi più integrale di come i problemi ecologici possono essere approcciati usando “tutti i quadranti, tutti i livelli, tutte le linee”[si riferisce ai ‘quattro quadranti’, fig.10 p.125 e varie applicazioni, come la fig.11 p.152, fig.21 p.290]. La maggior parte delle ‘soluzioni’ ecologiche focalizza solamente sul’‘esteriore’ o ‘esso’ le dimensioni del problema: noi dobbiamo limitare le emissioni di diossido di carbonio, dobbiamo bandire i fluorocarburi,  riciclare le scorie, usare ipermacchine, e così via.  Noi non neghiamo l’importanza di tali misure. Ma l’approccio integrale dà un passo in più e chiede: abbiamo anche preso in considerazione tutti i cambiamenti che possono essere necessari nelle dimensioni interiori (del ‘Io’ e del ‘Noi’)? Per esempio, usando il modello di Kegan, la prima cosa che notiamo é che la “consapevolezza ecologica” - o un’attuale visione nel concepire le questioni ecologiche - non emerge pienamente fino al quinto ordine di coscienza. In altre parole, senza un sostanziale numero di leaders mondiali che possiedano essi stessi una visione integrale, le questioni ecologiche non riceveranno l’attenzione equilibrata che meritano.Gli stessi obiettivi per le questioni politiche, affari, economiche, militari, e diplomatiche. Per valutare adeguatamente i problemi globali, molto vasti e sistematici, un leader deve essere  capace di pensare globalmente - pensare in modo ampio, integrale. L’Approccio Integrale aiuta proprio a questo scopo, offrendo una mappa globale per un mondo globale.                                                                

Nella politica internazionale, per esempio, le dimensioni esteriori sono dirette da fattori economici, spesso focalizzati sul capitalismo globale così come esso  affronta le realtà culturali locali (esposte nel popolare libro di Thomas Friedman, The Lexus and the Olive Tree).  Ma quella analisi economica mette a fuoco semplicemente le dimensioni interiori.  Samuel Huntington, nel suo The Clash of Civilizations, mette lattenzione sul fatto che molto delle dinamiche politiche del mondo é guidato da differenze nei valori culturali, che vede centrati nei nove maggiori blocchi di civiltà.Ma Huntington analizza quei blocchi di  civiltà  semplicemente da un orizzonte geopolitico locale. Un approccio più integrale studierebbe come molti di questi blocchi sono a differenti ordini di coscienza (come ricercato da, per es., Kegan). Quale di tali punti di vista è giusto? Tutti - così da mantenere lapproccio integrale. Ma ad oggi, tutti i maggiori approcci alle dinamiche economiche e politiche sono seriamente limitati dalla focalizzazione su pochi quadranti, o proprio su pochi livelli, o soltanto su poche linee, o forse su alcune tipologie importanti. Ma nessuno di loro ha offerto una visione che porti a vedere come tutti questi punti di vista hanno uninfluenza importante sulla natura e sulla funzione delle realtà della politica: realtà internazionale, affari, militari, ed economiche. Chiaramente queste realtà sono tutte tese a pianificare la forma finale della situazione internazionale, e l’Approccio Integrale mostra esplicitamente come essi sono utili insieme.